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Recensione film: Che - L'Argentino
scritto il 21 aprile 2009

Che l'argentino

Intervistatrice: "Qual è la qualità più grande per un rivoluzionario?"

Ernesto Guevara: "L'amore" - "Amore?" - "Amore per l'umanità, amore per la giustizia, e per la verità."


Che l'Argentino è un film non propriamente Soderberghiano, manca dei dialoghi serrati e quella cinematografia a la Traffic, Out of Sight e perché no Ocean 11 a cui un po' ingenuamente ci eravamo abbandonati con relativo godimento.

Per la fiera delle cose ovvie: il film parla o meglio racconta la storia di Ernesto Guevara detto il Che, nomignolo che significava "uomo" e che Ernesto affibbiava a destra e manca a chiunque gli capitasse a tiro. La narrazione storica segue principalmente due filoni cronologici: il discorso alle nazioni unite tenuto dal Comandante del 1964 e la guerriglia rivoluzionaria che ha portato la presa di Cuba, dallo sbarco con la Gran Ma alla presa dell'Havana.

La prova di Benicio Del Toro, a cui per somiglianza e bravura è toccato l'onere di interpretare il protagonista, è concreta. Sebbene manchi di particolare eccellenza artistica si compiace di mediocre ottima prestazione da compitino assegnato. Non rimarrà nell'empireo.

Il film racconta una bella storia, e ciò non è poco, probabilmente è il solo motivo per cui vale la pena spendere i soldi del biglietto in questi giorni così di crisi.




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