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Un mondo che non c'era
scritto il 25 gennaio 2009

Fino a poco tempo fa, giocare con il futuro era una cosa semplice e pratica, bastava chiuedere gli occhi ed immaginarsi come una biglia impazzita scontrarsi verso i mille scenari che si prospettavano davanti.

Adesso le cose si sono complicate perché ad ogni sponda, ad ogni rimbalzo, il dolore aumenta, assieme alla incapacità di mantere traiettore conformi allo spirito di lucidità a cui aspiriamo.

E' semplicemente difficile. Difficile ma bello.



Foto di Ztefano



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simone di somma
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