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Recensione film: The Millionaire
scritto il 05 aprile 2009

Slumdog Millionaire, arrivato in italia semplicemente come The Millionaire rappresenta il mondo nuovo. Facciamo attenzione a non banalizzare il significato di questa pellicola per noi occidentali e per il mondo che siamo abituati a conoscere. Il presente è ormai alle porte. Quello che è stato teorizzato fino alla noia, ripetuto all'ossessione ma sempre circoscritto ed arginato comincia a trapelare come infiltrazioni d'acqua, indebolendo e crapando il duopolio culturale ormai finito e sfinito di USA-Europa cedendo al peso della vera nuova globalizzazione, quella multipolare del G20 della Cina, dell'India, del Brasile, del Medio Oriente e di ogni potenza emergente stufa di essere solo condimento ma desiderosa di essere portata principale al nuovo banchetto del potere.

The Millionaire Logo

L'India con la sua Bollywood vince 8 Oscar e non è poco. Li vince con un regista scozzese, è vero, ma la portata della rivoluzione è comunque grande. Attori indiani appassionano il nostro sguardo e la nostra mente, catturano la nostra visione e soprattutto i nostri sentimenti: ci fanno immedesimare, vera rivoluzione, per la prima volta siamo vicini ad attori con gli occhi a mandarla e dal colorito così diverso proprio proprio come se quelle persone avessero sempre avuto quel preciso ruolo nel nostro immaginario demolendo confini pregiudiziali lunghi eternità e portando alla luce sentimenti così dannatamente infantili, piacevoli ed universali.
"A Jamal Malik manca una risposta per vincere 20 milioni di rupie. Come ha fatto?
    a. Ha barato.
    b. E' fortunato.
    c. E' un genio.
    d. Era scritto."
The Millionaire Immagini

Siamo tutti uguali, siamo esseri umani, condividiamo sempre le stesse vicissitudini quotidiane, le stesse ansie, le stesse radici africane, gli stessi sentimenti: Avidità ma anche amore, odio ma anche riscatto e rivalsa. Siamo accomunati infine da un'altra grande "invenzione umana" quella del gioco Chi vuol essere Milionario. Tutto così uguale dall'Italia all'India, le poltrone alla "Gerry Scotti", i monitor, le tre tipologie di aiuto (da casa, dal pubblico, dal computer).

Una nota particolare la merita la colonna sonora, corposa, viva, concreta, omogenea, linfa ed esoscheletro di un film visualmente ed emotivamente intenso come un Musical. Una vera e propria corsa da inizio a fine del film, una corsa vincente, una corsa milionaria.



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